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Electric President
Sleep Well
last update: 23.04.2008

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BIOGRAFIA


Il vento soffia via i suoni. C'è nebbia. Perle di rugiada luccicano sulle foglie. Fuori, nel piccolo capanno degli attrezzi, la luce è ancora accesa.
L'oceano non è molto lontano. Nel luogo in cui la Florida entra nel mare, Ben Cooper ha registrato un secondo album insieme ad Alex Cane.
E hanno lavorato nello stesso capanno sulla Jacksonville Beach e nella camera da letto di Alex. Concentrazione e contemplazione: più di tredici mesi per registrare quello che Ben Cooper chiama un "middle of the night record", le sue dodici canzoni pop su sogni e incubi.

Sogni e incubi sono quello di cui parla Sleep Well. E questo sebbene Ghost – il debutto di Ben Cooper come Radical Face nel 2007 – fosse già un album fantasma.
È su questa atmosfera ombrosa e imperscrutabile, su questi paesaggi di confine della nostra esistenza che il musicista ventiseienne vuole concentrarsi.
C'è nebbia e il vento ci regala suoni.

Ghost era un album intimo, pensoso. Con Sleep Well, Ben Cooper torna ai suoi Electric President, pur con un forte contrasto con il debutto omonimo del duo nel 2006.
Forse Ben Cooper ha ascoltato l'oceano più attentamente questa volta.
Un album che scorre, questo è quello che voleva creare.
E il risultato talvolta suona molto inglese, soprattutto quando le canzoni spariscono in spirali d'eco o quando la voce di Cooper – una delle sue miglior qualità – scema gradualmente dal microfono fino a suonare un po' spettrale.

"Ora questa non è la mia casa, non c'è calore in queste ossa."
"Ether", la canzone da cui sono tratte queste parole, è una metamorfosi nella tradizione di Kafka o Welles, oltre che una tipica canzone pop di Ben Cooper, solenne ma mai teatrale. "Monster" forma suoni all'interno di un paesaggio sonoro in cui le melodie brillano. "Graves and the Infinite Arm" rispecchia al meglio il tema dell'album in un racconto malinconico, gotico e oscuro.

"Tutto il disco è stato prodotto con l'idea che suonasse come se niente fosse davvero terreno", afferma Cooper a proposito del disco.
C'è nebbia. Il vento soffia via i suoni. E noi con loro.