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Fast Animals And Slow Kids
Alaska
last update: 26.09.14

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E' passato un anno e mezzo dall'uscita di “Hybrìs” l'album che ha consacrato la band di Perugia come una delle più amate dell'intero panorama italiano. Del resto i numeri e i riconoscimenti tributati ai Fask parlano da soli:
105 Date “Hybris Tour” 2013-2014
Trofeo Rockit Come Miglior Canzone Italiana 2014 Con “A Cosa Ci Serve”
Premio KeepOn Rivelazione Live 2013
Album Italiano 2013 Per I Lettori Di XL

Ma a stupire sono state sopratutto le presenze ai concerti, non quantificabili ma...davvero imponenti.

Oggi è la volta di “Alaska”, il nuovo disco dei Fast Animals And Slow Kids. Teatro delle registrazioni è stato, come per il disco precedente,Il Macchione (la casa vacanze della famiglia Romizi) la produzione è stata affidata ad Andrea Marmorini e Jacopo Gigliotti (Anubi Produzioni), il mixaggio è stato curato da Andrea Rovacchi e il mastering da Andrea Suriani. “Alaska” ripropone una band più matura e consapevole dei propri mezzi e, allo stesso tempo, maggiormente votata all'introspezione.

Ecco come Aimone, frontman della band, parla della sua “Alaska”

“L’Alaska è uno stato federato degli Stati uniti d’America. Questo almeno è quanto ci dice Wikipedia che di fatto risulta essere la fonte primaria di informazioni riguardo un luogo su cui nessuno di noi quattro ha fino ad ora mai messo piede. Precisiamo questo perché vogliamo essere sicuri, prima di procedere, che nessuno di voi possa credere anche solo ad una delle molte parole che blatereremo qui di seguito.

Il fatto è che l’Alaska che abbiamo cercato di descrivere non è quella reale, possiede una morfologia del tutto personale, ha la forma di un ricordo più che di una nazione vera e propria. L’Alaska dei FASK è solo una lettura passiva di uno dei diari di un archeologo ossessionato da una civiltà antica, criptica e apparentemente irraggiungibile. Una civiltà così ardua da comprendere che proprio per questo diventa anche l’unico argomento di cui si vorrebbe capire tutto, di cui si vorrebbe aver piena conoscenza e piena padronanza.

Dunque perdonate sin da ora i nostri errori geografici, così che si possa andare avanti come se nulla fosse.

L’Alaska è un luogo molto distante. Tipo quelle conversazioni con persone molto più intelligenti di te. Come quel momento in cui il tuo migliore amico decide di cambiare vita e va a vivere in un altro paese dimostrandoti che “per farcela” basta semplicemente comprare un biglietto Ryanair.

L’Alaska è uno spazio enorme senza punti di riferimento. Come quando spegni la luce di una stanza in cui non sei mai stato.

Alaska è il nome di una ragazza. Ed è una ragazza gelida: “it’s so cold in Alaska”.

Alaska è l’ultimo ed esaustivo passo armonico prima di buttare via tutto e reiniziare dalle basi, ripartire con qualche anno in più ed una certezza che ora come ora non c’è.