promorama.it ` last update` 16 Luglio 2018 - P.IVA 01837450509
Promorama, music promotion services
Share: Twitter Delicious Reddit digg stumbleupon                      
cover
home
labels
bands
tour dates
newsletter
press room
about us
contacts
search
search



Leaf Label

intro | links | bands |

La Leaf vede la luce alla fine del 1994, e la sua è una semplice storia d'amore per la musica che, naturalmente, si è trasformata in ossessione.
Tony Morley, già capo dell'ufficio stampa per la 4AD, era un amico di Graham Sutton (oltre che fan della sua band, i Bark Psychosis) e, quando i Bark Psychosis si sciolsero dopo la fine del contratto con la Virgin, Sutton iniziò a fare musica sotto il moniker di Boymerang.
Nessuno sembrava troppo interessato a pubblicare la musica di Boymeranf, e così Morley (e il suo socio Julian Carrera) diedero vita ad un'etichetta discografica solo per pubblicare quell'unico 12".

Chiamarono l'etichetta Leaf, realizzarono a mano le copertine dei 12" e, dopo due settimane, le 1000 copie stampate erano già esaurite.
Non esisteva nessun progetto dietro la nascita dell'etichetta se non quello di pubblicare la musica di Boymerang, ma tutto accadde in modo così naturale che la Leaf pubblicò otto EP nei successivi due anni, passando da semplice passione a una situazione per cui l'etichetta richiedeva una maggiore attenzione.
Dopo qualche tempo Boymerang firmò un contratto per la Regal / Parlophone, e dopo i primi due anni Julian Carrera era uscito dai giochi.
Alla fine del 1996, Morley decise che era tempo di fare della Leaf un'etichetta a tempo pieno.

Morley aveva iniziato a fare il DJ già nel 1990, nei suoi anni da studente, quando suonava un eclettico mix di generi (dai pezzi dei DJ più celebri alle hit radiofoniche del momento) nei rave più piccoli.
Nel 1996 iniziò a fare il promoter assieme a Rob Young (che ora scrive per "The Wire") e Jon Tye (della Lo Recordings) per lo "Scratch", un club di cui molti sentono ancora la mancanza e che funzionò per tre anni, fornendo un punto d'approdo ai performer e ai DJ che meno si adattavano alle rigide divisioni di genere del clubbing londinese.

L'etica dello "Scratch" corrisponde a quella della Leaf. Ben consapevole di come le etichette vengono associate a scene che sono di culto per pochi mesi (salvo poi essere sostituite dalle next big things di turno), la Leaf ha sempre rifiutato di essere catalogata.
Ogni progetto è trattato singolarmente, e lo scopo è quello di pubblicare bellissima musica con un artwork altrettanto bello, per creare un'opera d'arte unica.
Anche se alcuni dei dischi della label possono essere definiti sperimentali, c'è comunque sufficiente calore, melodia, giocosità ed emozione in questa musica, ed è questo a differenziare la Leaf dalle sue contemporanee.

Il periodo passato da Morley alla 4AD ha impresso in lui alcune idee molto forti riguardo al look e al contesto emozionale dei dischi, e questo si è tradotto sia in una lunga collaborazione con i designer v23 e EkhornForss/Non-Format sia nell'incontro con una serie di artisti che hanno un forte senso dell'avventura.

Nel roster dell'etichetta ora ci sono artisti come Colleen, Asa Chang, Caribou, Hanne Hukkelberg, Murcof e Clue To Kalo: è difficile indicare cosa li unisca, ma tutti loro sono accomunati da una forte individualità e dalla grande qualità della loro musica.
Questi dischi manterranno la loro freschezza negli anni a venire, ed eserciteranno un'influenza sottile ma duratura.

L'etichetta si è sviluppata in due fasi distinte, con la compilation "Osmosis" dell'agosto 1999 a fungere da spartiacque. "Osmosis" è stato un modo per la Leaf di concentrarsi sul futuro, portando nella label un gruppo di nuovi artisti.
La compilation, infatti, è stata l'introduzione agli album di Faultline, Eardrum e Beige, assieme ad una serie di meravigliosi dischi del produttore giapponese Susumu Yokota.
I successi più recenti della Leaf appartengono al 2005: il disco di Caribou (il nuovo nome dei Manitoba del canadese Dan Snaith), l'elettronica jazzy di Hanne Hukkelberg, le sonate di classica contemporanea del messicano Murcof…

L'etichetta ha appena compiuto 10 anni, festeggiati in un lungo weekend di concerti e DJ set al celebre club "Scala" di Londra: un decennio di dischi e di meraviglie sonore ben lontano dall'esaurirsi…